Roma, 23 novembre – È di ieri la circolare del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della ricerca sul piano triennale dell’offerta formativa alle famiglie, in cui finalmente viene riconosciuto il diritto di priorità educativa dei genitori e il diritto dei genitori al consenso informato nelle scuole.
Il Ministro dell’Istruzione Bussetti ha sottolineato con questa circolare la necessità che l’informazione alle famiglie sia esaustiva e tempestiva rispetto all’offerta formativa, rispettando quindi l’articolo 26/3 della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, che enuncia che i genitori hanno diritto di priorità nella scelta del genere di istruzione da impartire ai loro figli.
“Combattere per l’ovvio è una battaglia che può sembrare paradossale ai giorni d’oggi – ha dichiarato il presidente della Onlus Pro Vita, Toni Brandi – ma questa storia dimostra come genitori, semplici cittadini disposti a scendere in campo e a lottare contro il potere politico ingiusto possano cambiare il futuro. Le famiglie non devono e non possono cedere nemmeno di un millimetro rispetto al gender e ai suoi errori della mente”.
“Si tratta – ha aggiunto Coghe di Generazione Famiglia – di una grande vittoria dei genitori che sono stati in trincea nelle scuole e di noi associazioni che li abbiamo supportati, accompagnati e rappresentati davanti a tre ministri diversi, dal 2013, passando per i family day, fino ad oggi”.
Dopo il bombardamento mediatico e scolastico dell’ideologia gender degli ultimi anni, diventato una sorta di dittatura imposta al popolo italiano dalle sinistre, e dopo le lotte associazionistiche di “Family Day”, “Aila-diritti per natura” e dei comitati di genitori e psicologi, oggi finalmente si riconosce il diritto dei genitori di conoscere e in caso esonerare i propri figli da attività sensibili che non si accordano con la propria morale.
Andrea Bonazza