Eutanasia. Pro Vita & Famiglia: «Assurdo che ci siano decreti attuativi prima ancora della legge. Così si affossano le cure palliative»
«Con un’ordinanza di fine gennaio, infatti – precisa Jacopo Coghe, vicepresidente della Onlus – i giudici del Tribunale di Ancona hanno ordinato all’Asur della Marche di verificare le condizioni di Antonio, un uomo tetraplegico da 8 anni, per l’accesso all’aiuto al suicidio assistito. Il tutto bypassando il vuoto legislativo e non tenendo conto che proprio in questi giorni la Camera sta discutendo sul fine vita. Come se non bastasse – conclude la nota di Pro Vita & Famiglia – l’ordinanza non cita in nessun modo le cure palliative, alle quali la Corte Costituzionale nella sua famosa sentenza 242/2019 ha riservato largo spazio. Questa è la dimostrazione di una volontà ideologica pro-morte che vuole fare pressione sul dibattito politico e pubblico. Non ci piegheremo a questa mentalità e faremo sentire ancora più forte la nostra voce e le nostre ragioni con il grande convegno in favore della Vita che si terrà il 9 febbraio prossimo con il coinvolgimento di giuristi, medici e società civile».
